PROVERBI SULLA SOCIETA'
Chi perde ha sempre torto.
A muro basso ognuno ci si appoggia.
Servitori e can da caccia - in vecchiaia ognun li scaccia
Salute e libertà - valgono in ogni città
Giacca cravatta e stirato pantalone, non miglioran le persone
Al mercato apri gli occhi prima della borsa
C'è sempre incenso per chi sta in alto
Meglio padron d'una castagna che garzon d'una montagna
Dopo un pranzetto adatto, si ottiene un buon contratto
Il mondo è fatto a scale... e chi è furbo prende l'ascensore
Su dieci riverenze o scappellate, nove vanno al vestito che portate
"Quand'ero Enea nessun mi conoscea, or che son Pio tutti mi chiaman zio" (epigramma diventato proverbiale, scritto dall'umanista Enea Silvio Piccolomini, che fu eletto papa col nome di Pio II)
Sciacalli ed avvoltoi ne trovi dove vuoi
Chi cinge di siepe il suo giardino invita a saltarla.
Al mondo c'è sempre stato un Abele per soffrire e un Caino per tormentare
(immagine: olio su tela di Giorgio Galotti)
Fatti buon nome e piscia a letto, e diranno che hai solo sudato!
La legge è uguale per tutti... gli altri.
Ecco il vezzo più italiano, lamentarsi e far baccano
Quando è finita la raccolta dei datteri, ciascuno ha da ridire sulla palma
Conforti e complimenti rovinan presto i denti
Il buon proverbio invecchia e il mondo vi si specchia
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